La qualità del lavoro non è assolutamente da paragonare sullo stesso piano della tanto agognata quantità. Il sistema economico Italiano, sopratutto quello legato al territorio in cui vivo, è da sempre orientato a veder il frutto del proprio lavoro in base alla quantità del risultato, nonchè al diretto collegamente di essa dalla quantità di lavoro effettuato. Ma la realtà è ben altra; un sistema economico dura nel tempo se si basa sulla qualità. Qualità generata da efficienza lavorativa, dove un nuovo modo di intendere il lavoro sta prendendo spazio. Il lavoro si fonde con la passione, gli orari diventano totalmente flessibili, l’impostazione aziendale diventa orizzontale, le competenze si condividono per creare una conoscenza comune, il vero valore aggiunto.
” Il principio centrale che sta dietro il successo dei giganti nati nell’era del Web 1.0 che sono sopravvissuti per guidare l’era del Web 2.0 sembra essere questo: essi hanno abbracciato la potenza del web per sfruttarne l’intelligenza collettiva ” Tim O’really
Ci stiamo confrontando con un nuovo modello vincente di impresa, un modello basato su sei punti fondamentali:
- The long tail: I piccoli siti rappresentano il grosso del contenuto internet; nicchie ristrette rappresentano il grosso delle applicazioni internet possibili. Perciò: fate leva sul customer-self service e sulla gestione dei dati algoritmici per raggiungere l’intero web, le periferie e non solo il centro, la lunga coda e non solo la testa.
- I Dati sono il Prossimo Intel Inside: le applicazioni sono sempre più guidate dai dati. Perciò: Per un vantaggio competitivo, cercate di possedere una fonte di dati unica e difficile da ricreare.
- Gli Utenti Aggiungono Valore: la chiave per un vantaggio competitivo nelle applicazioni internet è il grado in cui gli utenti siano in grado di aggiungere i propri dati a quelli che voi fornite. Perciò: Non limitate la vostra “architettura partecipativa” allo sviluppo del software. Coinvolgete i vostri utenti sia implicitamente, sia esplicitamente nell’aggiungere valore alla vostra applicazione.
- Gli Effetti del Network di Default: solo una piccola percentuale di utenti si prenderà la briga di aggiungere valore alla vostra applicazione. Perciò: Impostate di default un sistema per aggregare i dati degli utenti come effetto laterale dell’utilizzo della vostra applicazione.
- Some Rights Reserved: la protezione della proprietà intellettuale limita il riutilizzo e previene la sperimentazione. Perciò: Quando i benefici vengono dall’adozione collettiva e non dalla restrizione privata, assicuratevi che le barriere all’adozione siano basse. Seguite gli standard esistenti e utilizzate le licenze con il minimo di restrizioni possibili. Progettate per l’”hackability” e la “remixability.”
- Il Beta Perpetuo: quando i dispositivi e i programmi sono collegati a internet, le applicazioni non sono più manufatti software, ma servizi in via di sviluppo. Perciò: Non inserite più nuove funzioni in realease monolitiche, ma, al contrario, aggiungetele regolarmente come parte della normale esperienza dell’utilizzatore. Impegnate i vostri utenti come collaudatori in tempo reale e dotate il servizio di strumenti di controllo così saprete come la gente usa le nuove funzioni.
- Co-operazione, Non Controllo: le applicazioni Web 2.0 consistono in una rete di data services che collaborano. Perciò: Offrite interfacce per i web services e syndication dei contenuti e riutilizzate i data services degli altri. Supportate modelli di programmazione leggeri che consentono sistemi di abbinamento liberi.
- Il Software a Livello Superiore del Singolo Dispositivo: il PC non è più l’unico dispositivo che consente l’accesso alle applicazioni internet e le applicazioni che sono limitate a un solo dispositivo hanno un valore inferiore rispetto a quelle che sono connesse. Perciò: Progettate dall’inizio la vostra applicazione per integrare servizi su dispositivi portatili, PC e server internet.
