Archivi per la categoria ‘Enterprise 2.0’

Next space in Santa Cruz: Co-work o molto di più?

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Esperienza sorprendente. Forse perchè inaspettata. Entriamo dentro a Next Space, uno spazio per co-work, un incubatore, un professional network sotto un tetto. O forse tutto questo assieme. Lo spazio è davvero stiloso, tutto in stile molto free. La gente che lavora dentro a next space paga una quota mensile a seconda di cosa e come usufruisce. La quata minima (150 dollari) consente di andare al bar interno e di usufruire della wi-fi. La più completa offre un ufficio, servizi di cancelleria e consulenza. Il bello di questo spazio, è che si incontrano tantissime persone, e perciò ci si crea un network approfondito e multi culturale. C’è gente dall’Europa, dagli Stati Uniti e dall’Asia. Ci sono architetti, web designer, web developer, seo specialist. Next Space. Per concludere vi lascio l’immagine di una lavagna vista li negli uffici…molto carina…
Next Space

Università (Convento) di Santa Clara

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La nostra seconda esperienza in terra di silicone si è svolta all’università di Santa Clara, una ridente località nell’entroterra a sud di San Francisco.
University of Santa Clara
Un università avvolta dal verde e da un quanto mai penetrabile silenzio. Gli stabili sembrano un convento dismesso e rimesso a nuovo da poco. Nel tardo pomeriggio abbiamo vissuto la proclamazione dei ragazzi italiani del Fullbright (scambio italia / america con internship all’interno di aziende della silicon valley). Della decina di progetti presentati, in realtà ben pochi erano riguardanti il settore ICT, ma in ogni modo nel post proclamazione abbiamo fatto interessanti conoscenze con i ragazzi del programma. Ancora più interessante è stato intuire quanto possa essere formante un programma come il fullbright, che cade a pennello per background tecnici che vogliano fare impresa e acquisire conoscenze di businness administrator. Inoltre i ragazzi ci hanno trasmesso le profonde diversità della cultura professionale californiana rispetto a quella italiana. Qui ci si scambia opinioni per davvero, in maniera aperta e condivisa. Nessuno ha paura di esprimersi, e nessuno si nasconde, anzi, le proprie idee le si mettono in piazza, per trovare partnership, e soprautto contatti utili. Chiave fondamentale è il network. Crearsi un network = crearsi possibilità.
La visita successiva all’università ci ha mostrato un realtà davvero all’avanguardia in tutto per tutto, ma umanamente mi ha trasmesso una tristezza, che più che in California sembrava di essere ad Anzola nell’Emilia, senza nulla togliere a codesta località…

Google…here we are

Eh finalmente dopo mesi e mesi di attesa in ogni lezione del master a cui ho partecipato (Move to enterprise 2.0 Cofimp) è arrivato il momento di vedere come è il più grande player web del momento: rullo di tamburi…. Google.
Arriviamo, la sede non è il massimo dell’evoluzione architettonica, niente di che, ma all’ingresso, dopo aver fatto il check in balza all’occhio un lcd davvero geniale. In real time (in realtà in ritardo di 10 minuti per filtrare le oscenità) si alternano una dopo l’altra le chiavi di ricerca inserite in google in tutto il mondo. Incredibile è vedere quante keys sul calcio ci sono, tante in portoghese (questo fa pensare che in brasile il web viaggi sempre più alla grande). Ed ecco che arriva Michele Battelli, sviluppatore italiano in Google. La visita è prettamente di presentazione dell’azienda e dello stabile…Molto bella la gestione degli spazi e del lavoro, non ordinata in maniera classica, ma molto universitaria. Con stazioni ristoro, gente che va e che viene da ogni parte, e non a sorpresa una fortissima multietnicità, anche se a mio avviso la predominanza è senza ombra di dubbio di indiani, pakistani, cinesi…Noi europei sembriamo davvero una minoranza in confronto. La giornata va avanti, con la visita dei vari giocattoli e sale relax di google, come ad esempio la fantastica vasca di palline, a cui non abbiamo saputo resistere…

Gioco delle palline di Google

Se devo essere sincero, la visita è stata davvero molto slim e tagliata ad hoc senza mai scendere in profondità. Se devo riassumere il tutto, Google è una grande company, gestita in maniera del tutto originale. Per entrarvi è un delirio, bisogna davvero essere super dotati, ed inoltre bisogna trovare i canali giusti. In ogni modo ci sono dei posti per la libreria di libri di google a scannerizzare stile schivi egizi tutti i libri del mondo…
Da evidenziare come molto carino è il servizio di mensa molto carino, con cibi per ogni etnia…Il posto si chiama Charlie, in onore del cuoco che l’ha fondato…Abbiamo mangiato sushi, indiano e quant’altro…tutto molto buono…La ” gita ” è finita con una serie di domande al buon Battelli, e sulla sua visione del futuro, che naturalmente non è in google…Google as a school.

Go to San Francisco…

Volo Bologna Amsterdam di prima mattina. E poi 11 ore KLM in direzione di San Francisco, California. Un volo direi quasi interminabile, ma una volta arrivati ho subito risentito, dopo qualche mese di distanza, il profumo di west coast. Gli Stati Uniti sono davvero ” tanti ” in tutto e per tutto, ma la California, ha assolutamente un sapore diverso da tutti gli altri. Molto free, relax,uhm…vorrei trovare un termine italiano, ma lasciamo stare. Appena il tempo di lasciare le valigie in albergo, scoprendo che la camera mia e di Enrico è una suite con idromassaggio multiplo e schermo lcd nella doccia, e subito ci si dirige per una ottima zuppa di granchio tipica del PIER 39…Serata relax….in attesa dei primi incontri in Silicon Valley…Google stiamo arrivando, pieni di aspettative, di domande e perchè no di speranze….

Hello new world!

Ho sempre pensato che credere nei sogni, crederci sino in fondo, possa portare se non a realizzarli a vivere a pieno la vita. Questo principio mi accompagna sia nella vita private che in quella professionale, dove il mio piccolo sogno, è quello di far parte di un cambiamento, globale, green, che possa migliorare il nostro Mondo.

Visita www.fabiocanovi.it per tenerti aggiornato sui miei progetti…